Sostenibilità e modelli ESG

Report di sostenibilità
e strategie ESG

Analisi e redazione di report di sostenibilità con riferimento agli standard GRI e ESRS. Integrazione della sostenibilità nei modelli organizzativi d'impresa.

Il contesto normativo

La sostenibilità come obbligo e opportunità

La Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD – Dir. UE 2022/2464) ha introdotto obblighi di rendicontazione di sostenibilità sempre più estesi, destinati a coinvolgere progressivamente un numero crescente di imprese. I report devono essere redatti in conformità agli European Sustainability Reporting Standards (ESRS), sviluppati dall'EFRAG.

AGLEX affianca le imprese nell'analisi degli indicatori ESG (Environmental, Social, Governance), nella predisposizione della doppia materialità e nella redazione di report che rispondano ai requisiti normativi e alle aspettative degli stakeholder, integrando la dimensione della sostenibilità nei modelli organizzativi esistenti.

Standard e riferimenti normativi

  • CSRD – Corporate Sustainability Reporting Directive (Dir. UE 2022/2464)
  • ESRS – European Sustainability Reporting Standards
  • GRI Standards – Global Reporting Initiative
  • DNSH – Do No Significant Harm (Tassonomia UE)
  • D.Lgs. 125/2024 – Recepimento CSRD in Italia
  • SDGs – Obiettivi di Sviluppo Sostenibile ONU
Cosa facciamo

I servizi AGLEX in ambito ESG

01

Analisi di materialità e gap analysis ESG

Conduzione dell'analisi di doppia materialità (impatto e finanziaria) per l'identificazione dei temi di sostenibilità rilevanti per l'organizzazione. Verifica dello scarto tra la situazione attuale e i requisiti degli standard di riferimento (ESRS, GRI), con individuazione delle priorità di intervento e delle azioni necessarie.

02

Redazione di report di sostenibilità GRI

Supporto nella raccolta e strutturazione dei dati ESG e nella redazione del report di sostenibilità in conformità ai GRI Standards. Il report GRI è lo standard di rendicontazione volontaria più diffuso a livello globale e costituisce il punto di partenza per le imprese che intendono avvicinarsi alla rendicontazione di sostenibilità.

03

Rendicontazione ESRS (CSRD)

Assistenza nella predisposizione della rendicontazione di sostenibilità secondo gli European Sustainability Reporting Standards (ESRS), obbligatori per le imprese soggette alla CSRD. Il percorso include l'analisi di materialità, la raccolta dei dati richiesti dai singoli standard tematici e la strutturazione del report nella forma prevista dalla Direttiva.

04

Integrazione ESG nel Modello Organizzativo 231

La compliance 231 e la sostenibilità ESG condividono logiche organizzative analoghe: mappatura dei rischi, presidio procedurale, vigilanza e rendicontazione. AGLEX supporta l'integrazione della dimensione ESG nei Modelli Organizzativi ex D.Lgs. 231/2001, valorizzando le sinergie tra i due sistemi e riducendo la duplicazione di attività e documenti.

05

Formazione e sensibilizzazione ESG

Percorsi formativi su misura per il management e il personale aziendale in materia di sostenibilità d'impresa, principi ESG, obblighi di rendicontazione e opportunità competitive. La formazione è progettata per costruire una cultura della sostenibilità diffusa a tutti i livelli dell'organizzazione.

Il percorso

Road map di intervento ESG

01

Analisi del contesto

Verifica del profilo di sostenibilità dell'organizzazione e dei fattori interni ed esterni rilevanti.

02

Doppia materialità

Identificazione dei temi materiali attraverso l'analisi di impatto e l'analisi finanziaria, con coinvolgimento degli stakeholder.

03

Raccolta dati

Definizione degli indicatori e delle fonti, strutturazione dei processi di raccolta e verifica dei dati ESG.

04

Redazione del report

Redazione del report di sostenibilità secondo lo standard prescelto (GRI o ESRS), con revisione e validazione dei contenuti.

05

Miglioramento continuo

Definizione degli obiettivi di miglioramento, monitoraggio degli indicatori e aggiornamento annuale della rendicontazione.

Domande frequenti

FAQ – Sostenibilità e modelli ESG

Cos'è la CSRD e chi è obbligato alla rendicontazione di sostenibilità?

La Corporate Sustainability Reporting Directive (Dir. UE 2022/2464), recepita in Italia con D.Lgs. 125/2024, estende progressivamente l'obbligo di rendicontazione: dal 2025 le grandi imprese già soggette alla NFRD (oltre 500 dipendenti); dal 2026 tutte le grandi imprese (oltre 250 dipendenti o 40 milioni di fatturato); dal 2027 le PMI quotate. I report devono essere conformi agli ESRS.

Cosa sono gli ESRS e cosa richiedono?

Gli European Sustainability Reporting Standards sono gli standard di rendicontazione sviluppati dall'EFRAG ai sensi della CSRD. Si articolano in standard trasversali (ESRS 1 e 2), ambientali (E1-E5: clima, inquinamento, acqua, biodiversità, uso delle risorse), sociali (S1-S4: lavoratori, catena del valore, comunità, consumatori) e di governance (G1: condotta d'impresa).

Cos'è la doppia materialità e perché è fondamentale?

La doppia materialità è il principio cardine degli ESRS: le imprese devono valutare sia l'impatto delle proprie attività sull'ambiente e sulla società (materialità d'impatto), sia l'impatto dei fattori di sostenibilità sulla situazione finanziaria dell'impresa (materialità finanziaria). Solo i temi ritenuti materiali sotto almeno uno dei due profili devono essere rendicontati.

Qual è la differenza tra GRI e ESRS?

I GRI Standards (Global Reporting Initiative) sono lo standard di rendicontazione volontaria più diffuso a livello globale, con approccio modulare e flessibile. Gli ESRS sono obbligatori per le imprese soggette alla CSRD e più prescrittivi nei contenuti richiesti. I due standard sono in larga parte compatibili: le imprese che già rendicontano secondo GRI hanno un vantaggio nell'adeguamento agli ESRS.

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