Sistemi di intelligenza artificiale
Consulenza in tema di corretto utilizzo dei sistemi di IA, realizzazione di policy e formazione al personale in conformità al Regolamento UE sull'intelligenza artificiale.
Il Regolamento UE 2024/1689 sull'intelligenza artificiale (AI Act) è il primo quadro normativo globale organico in materia di IA. Entrato in vigore il 1° agosto 2024, introduce obblighi differenziati in base al livello di rischio dei sistemi di intelligenza artificiale adottati, con applicazione progressiva fino al 2026.
Le imprese che sviluppano, importano, distribuiscono o utilizzano sistemi di IA sono soggette a obblighi specifici di valutazione del rischio, trasparenza, supervisione umana e documentazione tecnica. AGLEX affianca le organizzazioni in ogni fase del percorso di conformità all'AI Act, dall'analisi del profilo di rischio alla redazione di policy interne e alla formazione del personale.
Censimento di tutti i sistemi di intelligenza artificiale adottati o sviluppati dall'organizzazione e classificazione del loro livello di rischio ai sensi dell'AI Act. La mappatura è il punto di partenza necessario per identificare gli obblighi applicabili e definire le priorità di intervento.
Verifica dello scarto tra la situazione attuale dell'organizzazione e i requisiti dell'AI Act applicabili in base alla classificazione dei sistemi adottati. Per i sistemi ad alto rischio, l'analisi copre i requisiti di gestione del rischio, qualità dei dati, documentazione tecnica, trasparenza, supervisione umana e accuratezza.
Predisposizione di policy interne che regolino l'utilizzo dei sistemi di intelligenza artificiale da parte del personale: strumenti consentiti, modalità di utilizzo responsabile, limiti e divieti, procedure di escalation, gestione dei risultati generati dall'IA. Le policy si integrano con il sistema privacy aziendale e il Modello Organizzativo 231.
Percorsi formativi su misura per il management e il personale aziendale sull'utilizzo corretto e responsabile dei sistemi di IA: principi dell'AI Act, rischi e opportunità dell'intelligenza artificiale, applicazione delle policy interne, gestione dei risultati generati dall'IA, protezione dei dati personali nell'uso di sistemi IA.
L'adozione di sistemi di IA interseca trasversalmente la compliance privacy (GDPR) e la responsabilità da reato degli enti (D.Lgs. 231/2001). AGLEX supporta l'integrazione della governance dell'IA nel sistema di compliance esistente, aggiornando il registro dei trattamenti, le DPIA e i presidi del Modello Organizzativo in modo coerente e non duplicativo.
Censimento di tutti i sistemi di IA adottati o sviluppati dall'organizzazione.
Classificazione di ciascun sistema secondo la tassonomia dell'AI Act e identificazione degli obblighi applicabili.
Verifica dello scarto tra la situazione attuale e i requisiti normativi, con piano di adeguamento prioritizzato.
Redazione delle policy aziendali sull'uso dell'IA e integrazione nel sistema di compliance esistente.
Formazione del personale, procedure di monitoraggio continuo e aggiornamento all'evoluzione normativa.
Il Regolamento UE 2024/1689 (AI Act) è il primo quadro normativo globale in materia di intelligenza artificiale. È entrato in vigore il 1° agosto 2024 con applicazione progressiva: i sistemi a rischio inaccettabile sono vietati dal febbraio 2025; gli obblighi per i sistemi ad alto rischio diventano pienamente applicabili dal 2026. Si applica a chiunque sviluppi, distribuisca o utilizzi sistemi IA nell'UE.
L'AI Act distingue quattro livelli: rischio inaccettabile (sistemi vietati, es. social scoring governativo, manipolazione subliminale); alto rischio (obblighi stringenti, es. sistemi HR, istruzione, infrastrutture critiche, servizi pubblici); rischio limitato (obblighi di trasparenza, es. chatbot, deepfake); rischio minimo (nessun obbligo specifico, es. filtri antispam). I modelli di IA general purpose come GPT hanno obblighi specifici aggiuntivi.
Sì, in qualità di "deployer" (utilizzatore). Il deployer ha obblighi di: valutare il livello di rischio del sistema IA utilizzato; adottare misure di supervisione umana; informare i lavoratori sull'uso di sistemi IA; condurre una valutazione d'impatto sui diritti fondamentali per i sistemi ad alto rischio. Inoltre, l'uso di sistemi IA comporta implicazioni sulla privacy (GDPR) da gestire con il DPO.
L'AI Act e il GDPR si sovrappongono quando i sistemi IA trattano dati personali: è necessario aggiornare il registro dei trattamenti, condurre DPIA specifiche per i sistemi IA ad alto rischio e nominare o coinvolgere il DPO. Per il Modello 231, i rischi di reato legati all'uso improprio di sistemi IA (es. frode informatica, accesso abusivo a sistemi) devono essere mappati e presidiati nel modello organizzativo.
Contattaci per una prima valutazione del profilo di conformità all'AI Act e per definire le policy e la formazione più adatte alla tua organizzazione.
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